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Fusione a cera persa: cos’è e dove si applica?

Fusione a cera persa: cos’è e dove si applica?

Il metodo di fusione a cera persa è una delle tecniche utilizzate in fonderia, in particolare questo metodo era utilizzato sia nel periodo arcaico che in quello classico.

Curiosi? Fonderia Scaranello vi da una panoramica generale riguardo questa tecnica: cos’è, come si fa e dove si applica.

La fusione a cera persa: che cos’è?

Al tempo, il bronzo era considerato il metallo principe ed era adatto a tutti gli utilizzi per suppellettili: oggetti d’arte e armi.

Ma non solo, anche nella scultura il bronzo rappresentava una grande conquista da parte dell’uomo.

Infatti, nell’età del bronzo (3500-1200 a.C. circa), si arrivò alla produzione di statue che tutt’oggi suscitano ammirazione sia per valore artistico che per grado di finezza tecnica.

Fusione a cera persa: come si fa?

Per eseguire questa tecnica, vi sono due principali modalità: il modo diretto e il modo indiretto.

  • Modo diretto: viene realizzato un modello in cera che si ricopre poi con dell’argilla, creando uno stampo. Attraverso dei fori nell’argilla si fa uscire la cera dallo stampo scaldandola per poi colare il bronzo fuso. Si elimina lo stampo e il risultato finale sarà identico al modello in cera di partenza;
  • Modo indiretto: Simile al precedente, ma il modello in cera è costruito su un precedente in argilla. Questo metodo consente di creare forme vuote al suo interno.

Il procedimento per la realizzazione dell’opera

Il modello in cera aveva la funzione di “bozzetto” da presentare al possibile committente e facilmente modificabile prima dell’esecuzione finale.

Già la modellazione del bozzetto doveva essere particolarmente curata nei dettagli, in questo modo, ottenuto il corrispondente in bronzo, la finitura era agevolata.

Lo step successivo era la copertura del modello in cera con la creta.

Qui l’artista doveva rispettare le proporzioni definitive dell’opera ricoprendola con uno strato di creta armata il modello in cera.

Si inserivano poi dei tubicini, chiamati sfilatoi, che consentivano, in fase di cottura, la fuoriuscita della cera e l’ingresso del bronzo fuso.

Cuocendo in forno, la creta diventava terracotta e la cera fuoriusciva colando dagli sfilatoi.

Il prossimo passaggio sarebbe stato: la colatura del bronzo.

Alla fine ciò che ne risultava era una scultura alla quale andavano tolti i frammenti superflui.

Completavano la scultura la rifinitura e la lucidatura.

Alcuni esempi si opere con la fusione a cera persa

Vi sono svariate testimonianze che ad oggi permettono di ammirare statue in bronzo realizzate grazie a questa tecnica.

Tra gli esempi più famosi che sicuramente conoscerai ci sono i famosissimi Bronzi di Riace.

Questo processo di fusione a cera persa ha segnato nella storia delle tecniche artistiche un passaggio fondamentale per l’evoluzione dell’arte e lavorazione metallica.

Fonderia Scaranello è la fonderia a Rovigo di riferimento per la realizzazione di prodotti in ghisa di alta qualità.

Grazie all’esperienza acquisita in oltre 40 anni nelle fusioni di precisione di ghise grigie, sferoidali e alto legate, Fonderia Scaranello fornisce soluzioni personalizzate in funzione delle specifiche richieste.

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