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La fonderia per automotive e lavorazioni speciali: i dati del 2016

La fonderia per automotive e lavorazioni speciali: i dati nel 2016

E’ stata confermata la difficoltà degli ultimi anni delle fonderie italiane, le quali restano a galla in modo particolare con il settore automotive e quello dei mercati esteri.

La strada è in salita, soprattutto per i getti in ghisa che rappresentano la maggioranza del comparto italiano, per ottenere un fatturato totale di 4.458 miliardi nei ferrosi a fronte di un giro d’affari complessivo di 7 miliardi.

Sono nel comparto dei non ferrosi i primi segnali positivi sono invece nel comparto dei non ferrosi, specialmente per quanto riguarda lo zinco, e in modo minore, l’alluminio.

I dati

Secondo i dati del centro studi di Assofond (ente che raggruppa 200 realtà su un totale di 1.100 aziende provenienti delle fonderie italiane), nell’ultimo trimestre la produzione nel comparto della ghisa è rimasta stagnante (-0,1%) rispetto alla prima frazione dell’anno che, a sua volta, non ha registrato sussulti.

Non consola nemmeno il rialzo tendenziale del 5,4%, riferito soprattutto alla fiammata di maggio (+16,4%), siccome non ha ancora trovato conferme strutturali.

Il confronto fra trimestri conferma quindi un quadro in affanno: l’indice produttivo resta fermo a 95 punti, cinque punti al di sotto della media 2015.

Non migliore è il dato relativo al fatturato, che rimane negativo, a livello congiunturale, per il secondo trimestre consecutivo: negli ultimi tre mesi la variazione è nulla, mentre nel trimestre precedente è stato registrato un -5,1% rispetto a fine 2015.

…In recupero

Solo la domanda estera sostiene il giro d’affari, recuperando 3,1 punti percentuali sul primo trimestre, ma il confronto con il 2015 resta negativo.

Complessivamente, i livelli di fatturato rimangono comunque inferiori rispetto al 2015: -1,3% è il calo generale fino al mese di giugno.

“L’automotive – spiegano dal centro studi – è l’unico mercato che ha contribuito a mantenere la barra dritta rispetto al trimestre precedente, mentre meccanica e veicoli industriali sono fermi rispetto alle medie del 2015».

L’automotive pesa ormai per il 36% del giro d’affari, seguito da meccanica (29%), veicoli industriali (18%) e movimento terra (6%).

La situazione risulta diversa per i non ferrosi, in cui i mezzi di trasporto pesano il 74% del totale dei ricavi.

Dopo due trimestri di cali nella produzione, in questo segmento, l’indice è finalmente tornato a salire. Su base annua, l’incremento è del 5,2%: il secondo trimestre risulta essere in crescita sia rispetto al primo (+9,1%), sia rispetto al secondo trimestre dell’anno scorso (+7,8 %).

Per concludere, risulta in calo anche la produzione per i getti d’acciaio. Un tonfo preoccupante, dopo il recupero degli ultimi trimestri. Scendono anche i fatturati, sia a livello tendenziale che congiunturale.

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Fonderia Scaranello Srl è specializzata nella produzione di anime per fonderia a caldo con la tecnologia Shell Moulding, nelle fusioni di ghise grigie, sferoidali ed alto legate in gusci Shell Moulding e nelle lavorazioni meccaniche di finitura dei getti.

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